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L'Eucaristia non è un amuleto!

Nell'era della scienza e della Dea Ragione, si sta verificando un fenomeno curioso: il ritorno della magia e della superstizione. Esoterismo ed occultismo sembrano trovare energie nuove e terreno fertile nella credulità popolare di milioni di persone, soprattutto giovani. Basta accendere la televisione, a qualunque ora, per trovarsi di fronte a maghi e cartomanti che vendono amuleti o leggono i Tarocchi. Tutto questo sembrerebbe essere in contrasto con lo straordinario bisogno di razionalità e di "toccare con mano" che caratterizza i nostri tempi. Nell'epoca dei computer e delle conquiste dello spazio, non si dovrebbe certamente ricorrere ad un talismano per ritrovare fiducia in sé stessi. Eppure, questo è esattamente ciò che sta accadendo. Oggi sempre più giovani hanno la possibilità di studiare, leggere libri, andare all'università. Nonostante questo, sono in aumento le superstizioni. Tutto questo che cosa c'entra con l'Eucaristia? C'entra molto, perché il Cristianesimo è sempre stato in forte contrasto con la non-cultura dell'esoterismo. L'Eucaristia, oggi, più che mai, rappresenta la migliore risposta al diffondersi di certe mode superstiziose e neopagane, che vorrebbero riportare i giovani indietro nel tempo, rendendoli schiavi di comportamenti magici. L'esoterismo racchiude tutto ciò che è conosciuto da una ristretta cerchia di persone e non può essere svelato pubblicamente. Ad esempio, un particolare tipo di magia, le tecniche per la lettura della mano o delle carte, le formule per l'evocazione degli spiriti, i segni utilizzati per stabilire un patto con il diavolo. L'esoterismo è misterioso, segreto, occulto. E' un linguaggio conosciuto soltanto da pochi eletti, che lo utilizzano per i loro scopi. Perciò, di fatto, è anche un modo per esercitare un potere nei confronti di chi vive una situazione di difficoltà. Il mago dice: "Io ho il potere di risolvere il tuo problema. Ho il filtro magico che ti permetterà di trovare l'amore che stai cercando". Oppure: "Questo amuleto ha un potere immenso e ti aiuterà a trovare lavoro". Sono chiarissimi esempi di esercizio del potere nei confronti di chi cerca disperatamente una risposta alle proprie domande. Storicamente, il Cristianesimo è sempre stato in contrapposizione con l'esoterismo. Gesù è l'anti-esoterico per eccellenza. E' l'uomo che combatte i rituali vuoti, i mercanti del sacro e gli sprechi di parole dei pagani. E' un Dio che semplifica tutto e che dichiara d'essere presente ovunque ci siano persone riunite nel suo nome. Negli insegnamenti di Gesù non c'è nulla di segreto. Cristo desidera far conoscere il più possibile il suo messaggio. Non a caso, il suo invito è: "Andate in tutto il mondo e predicate il Vangelo ad ogni creatura". Perciò, nessuno è escluso. L'esoterismo, invece, è qualcosa di nascosto, di oscuro, che viene svelato soltanto a pochi "iniziati". Quindi, è esattamente il contrario del Cristianesimo. Inoltre, il Cristianesimo promuove l'amore gratuito tra tutti gli esseri umani. I maghi, invece, vendono i loro amuleti e i loro "servizi" a caro prezzo, sfruttando la debolezza altrui. L'Eucaristia è una chiave di lettura perfetta, che può essere utilizzata per spiegare ai giovani la differenza tra l'essere cristiani e l'essere schiavi della magia, del satanismo o di qualunque altra superstizione. L'Eucaristia non è un rito vuoto, esteriore, fine a sé stesso. Ma presuppone, prima di tutto, un cambiamento personale. Prima di presentarsi di fronte al sacerdote, per ricevere l'ostia consacrata, bisogna compiere un percorso di conversione e cambiare radicalmente la propria vita. Altrimenti, l'Eucaristia non avrà alcun valore. Farà rima con "ipocrisia", perché non si può incontrare il Signore con un'anima ancora "sporca". E' questa la differenza profonda tra l'Eucaristia ed un amuleto. I maghi truffatori ci dicono che nell'amuleto ci sono tutti i poteri per cambiare la nostra vita. Il Cristianesimo, invece, ci propone il cammino opposto e ci invita a diventare protagonisti della nostra esistenza, invitandoci a non diventare schiavi di qualche stupido oggetto. Dobbiamo essere noi a cambiare la nostra vita. Non un amuleto. L'Eucaristia è una continua provocazione alla riscoperta della cultura dell'impegno, in un mondo in cui si fa di tutto per cancellare la parola "sforzo" dal vocabolario dei giovani. E' questo lo stupendo messaggio da proporre ai giovani. Gesù è sempre lì che ci aspetta, nel Tabernacolo. Desidera profondamente incontrarci. Ma noi, prima di tutto, dobbiamo essere degni di questo incontro. Dobbiamo fare pace con i nostri "nemici". Dobbiamo rinunciare a tutti i falsi "dei" che ci insidiano, a tutte le dipendenze, agli egoismi, alle meschinità, alla schiavitù della ricerca del potere e del "dio denaro". In questo modo, saremo veramente liberi. Liberi di incontrare Gesù nell'Eucaristia, e di dirgli: "Caro Signore, io ho tanti difetti e tanti peccati sulla coscienza. Ma ce la sto mettendo tutta per cambiare, perché ti amo. Accetta il mio zoppicare, e lascia che io possa esserti vicino. Per sempre".
Carlo Climati
Articolo pubblicato su "Mondo Voc" (Maggio 2005)
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