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Il valore dell'amicizia
Un noto proverbio dice: chi trova un
amico, trova un tesoro. In queste poche parole, dettate dalla saggezza
popolare, possiamo trovare una grande verità. L'amicizia, infatti, quando è
vera e disinteressata, si può considerare un tesoro dal valore inestimabile.
Un dono prezioso, straordinario, che può cambiare la nostra vita.
Nel corso della storia i più grandi filosofi, scrittori e poeti hanno
dedicato pensieri bellissimi a questo sentimento. Cicerone disse: “Togliere
l'amicizia dalla vita è come togliere il sole dal mondo”. Mentre
Aristotele, interrogato su che cosa fosse un amico, rispose: “Un'anima sola
che abita in due corpi”.
Eppure, ancora oggi, c'è qualcuno che si ostina a non comprendere fino in
fondo il grande valore dell'amicizia. C'è chi la considera, a torto, un
sentimento “inferiore” rispetto a quello dell'amore.
Facciamo un esempio. Un ragazzo cerca di corteggiare una sua amica,
comportandosi in modo gentile. Le regala dei fiori e si rivolge a lei con
parole affettuose. Ma la ragazza non prova lo stesso tipo di sentimento e gli
risponde: “Mi dispiace. Io ti vedo soltanto come un amico”. Oppure: “E'
meglio che restiamo soltanto amici”.
“Soltanto” amici. “Soltanto” come un amico. In questa terribile
parolina, “soltanto”, si nasconde un grande inganno. Quel “soltanto”
ci fa credere che l'amicizia sia, in un certo senso, un sentimento “al di
sotto” dell'amore. Una valore meno importante, al quale mancherebbe qualcosa
per raggiungere il gradino successivo, più alto.
Questo accade, purtroppo, perché viviamo in un'epoca un po' materialista. E
così, tanti giovani che non hanno un ragazzo o una ragazza da amare si
sentono inferiori, incompleti rispetto a quelli che già ce l'hanno.
Ma l'amicizia non deve assolutamente considerarsi inferiore all'amore.
Tutt'altro. Una vera amicizia, basata sulla stima reciproca, ha un valore
infinitamente più grande di un amore superficiale, apparentemente
travolgente, ma che si regge soltanto sull'attrazione fisica e sulle banali
passioni.
Due persone che si amano, prima ancora di amarsi, dovrebbero essere dei grandi
amici e stimarsi in modo profondo. Dovrebbero comprendersi ed accettarsi anche
per i propri piccoli difetti.
Dovrebbero, insomma, amarsi in modo vero e disinteressato. Proprio come degli
amici. E non solo perché si sentono attratti fisicamente.
Questa riflessione può aiutarci a capire l'immenso valore dell'amicizia, in
un mondo materialista come quello di oggi. Non è l'amicizia ad avere qualcosa
in meno rispetto all'amore. E' l'amore, invece, ad essere profondamente
incompleto, se non si basa su un'autentica amicizia.
Perciò, impariamo a comprendere il valore di questo straordinario tesoro.
Guardiamoci intorno e scopriamo che il mondo è pieno d'amici da incontrare e
da amare.
Ovviamente, anche l'amicizia richiede sforzo ed impegno. “Tutti vogliono
avere un amico, ma nessuno si preoccupa di esserlo”, disse lo scrittore
francese Alphonse Karr. Ed aveva ragione. Tutti noi ci preoccupiamo di cercare
qualcuno che possa aiutarci e confortarci nei momenti di difficoltà. Ma poi,
quando bisogna dare una mano al prossimo, non sempre siamo pronti. A volte ci
abbandoniamo alla pigrizia e non vogliamo sforzarci.
Un altro errore comune è quello di cercare soltanto amicizie interessate, che
possano fruttare qualcosa. Ciò è, certamente, comprensibile ed umano. Ma
l'amicizia non può essere soltanto questo. Deve saper andare oltre. Non può
fermarsi soltanto ad un “dare per ottenere”. Altrimenti diventa uno
squallido commercio di sentimenti ed emozioni.
La vera amicizia è quella che ha la costanza di resistere attraverso
qualunque difficoltà. Lo scrittore americano Ambrose Gwinnet Bierce, con un
pizzico di pessimismo, diceva: “L'amicizia è una nave abbastanza grande per
portare due persone quando si naviga in buone acque, ma sufficiente per una
sola quando le acque si fanno cattive”.
Noi, naturalmente, non dobbiamo comportarci in questo modo. Non dobbiamo
frequentare le persone soltanto quando tutto va bene. Ma anche, e soprattutto,
quando le cose cominciano ad andare male. La nostra amicizia deve saper essere
una nave grande, forte, robusta ed accogliente, capace di resistere a
qualunque bufera.
Infine, dopo aver considerato gli aspetti più “terreni” dell'amicizia,
non possiamo dimenticare un suo risvolto più spirituale. Oltre all'amicizia
delle persone, che a volte può tradirci o deluderci, esiste un'amicizia
ancora più grande: quella che Dio ci regala ogni giorno. E' importante
imparare a scoprirla e ad apprezzarla, a poco a poco, nei vari attimi della
nostra esistenza.
Gesù è un nostro grande amico. E' bello accorgersi della sua presenza nella
nostra vita, soprattutto nei momenti di difficoltà.
Quando navighiamo in cattive acque, gli amici “terreni” possono
allontanarsi. Ma Gesù non ci abbandona mai.
La sua venuta in mezzo a noi, duemila anni fa, si può considerare il più
grande gesto d'amicizia di tutti i tempi. E' un Dio che si è fatto uomo,
proprio come noi. Un Dio che ha sofferto come tutti noi. Un Dio che ha dovuto
affrontare i piccoli e grandi problemi della vita. Come ognuno di noi. Tutto
ciò fa del Cristianesimo una religione unica, diversa dalle altre. E' la sola
religione in cui Dio è riuscito ad essere uguale all'uomo, in tutto e per
tutto. Gesù non è un sogno. Non è una meditazione trascendentale. Non è un
corso di yoga. Non è un paradiso artificiale. Gesù è un Dio che è venuto
in mezzo a noi, per diventare il nostro più grande amico.
Tutti noi possiamo ritrovarci e rispecchiarci in Lui. Anche per i nostri
fallimenti quotidiani, che ci fanno sentire così piccoli, miseri, incapaci.
Gesù, in fondo, è una specie di fallito. Quando lo immaginiamo lì,
inchiodato su una croce, deriso dai soldati romani ed abbandonato dai suoi
seguaci, che cosa possiamo pensare? Che è un fallito. Quell'uomo crocifisso,
in fondo, potrebbe sembrare l'immagine perfetta di un insuccesso.
Ma è proprio da quell'apparente insuccesso che è cominciata la salvezza
dell'umanità. Quel “fallito” sulla croce, a poco poco, ha cambiato il
mondo con un semplice messaggio d'amore. L'Impero Romano che lo aveva deriso e
condannato non esiste più. Il Vangelo, invece, accompagna milioni di persone
e supera ogni confine.
Tutto questo dovrebbe farci riflettere sul nostro modo di prendere la vita.
Dovrebbe spingerci ad accettare anche i nostri fallimenti. A non
drammatizzarli troppo.
In fondo, accanto a noi, c'è sempre Gesù. Un fallito di successo, che ci ha
regalato un amore sincero, disinteressato, gratuito.
Nel Vangelo è scritto: “Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la
vita per i propri amici”. Gesù ha dato la vita per noi ed ha sofferto sulla
croce per annunciarci un messaggio di salvezza.
Non a caso, il Vangelo si conclude con delle parole bellissime: “Io sono con
voi ogni giorno, fino alla fine del mondo”. Sono il segno di una grande,
infinita, eterna amicizia.
Carlo Climati
Articolo pubblicato sulla rivista "Milizia Mariana" (2002)
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